Nata nel 1619, Barbara Strozzi era la figlia adottiva (forse illegittima) del giudice, poeta e librettista Giulio Strozzi.
Fu allieva del celebre Francesco Cavalli, maestro di cappella di San Marco. Nel 1637 il padre adottivo fondò
l’Accademia degli Unisoni, dove la Strozzi entrò come membro e nella quale recitava e cantava i propri lavori.
Le sue composizioni, le quali condividono una certa comunanza con le prime opere liriche, sono fermamente
incentrate della tradizione della “seconda pratica”, con una melodia chiara e semplice accompagnata strumentalmente
da un basso continuo.